Street photography made in Quadraro

Settembre 13, 2024
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Virgilio-boydog street photography

Street photography intervistiamo oggi Virgilio_boydog

La street photography è per sua natura “vagabonda” , ma possiede una struttura narrativa ben definita. Essere uno street photographer significa entrare in sintonia con un mood, percepire gli umori di un quartiere, coglierne le diverse prospettive con il passare delle ore e l’allungarsi delle ombre. Significa essere curiosi e amare. Amare la vita.

Oggi abbiamo incontrato Virgilio Irione su instagram Virgilio_boydog. Street photographer per passione, una passione che si lega ad un posto ben preciso di Roma. Ecco cosa ci ha raccontato

Virgilio, sul tuo profilo instagram scrivi “Quadraro nel core”. Cosa rappresenta per te il tuo quartiere e come lo hai visto cambiare nel corso degli anni?

Quadraro è il luogo a cui sono più legato affettivamente, qui è nato mio figlio, qui ho tutti i miei ricordi e in primis quella scritta “Quadraro nel core” che lessi, appena trasferito, in via dei Quintili e che denotava quel mood che poi si è rivelato vero: un polo di aggregazione, un mondo a parte. Ma questo potrebbe accadere anche se decidessi di trasferirmi in un altro quartiere o in un’altra città, perché quando vivi la strada, questa continua ad accompagnarti nel corso della giornata in mille immagini frammentarie che si scompongono e ricompongono per darti quella sensazione di vissuto, di familiare e di tuo. Anche l’altro mio hastag #dovesiposalosguardomio intende proprio questo: ognuno guarda con il proprio occhio che è profondamente diverso da quello di un’altra persona: è influenzato dal proprio bagaglio emozionale e culturale e quindi quando si decide di scattare, lo si fa in forma assolutamente personale e per questo unica.

Per rispondere alla tua seconda domanda, il quartiere è cambiato e continua a trasformarsi, come del resto Roma, non solo da un punto di vista strutturale o architettonico perché viene buttato giù un palazzo o perché ne vengono costruiti di nuovi, ma anche e sprattutto perché cambiano le persone che lo abitano, determinando quindi un microcosmo sempre diverso.

Virgilio-boydog street photography

Cosa è per te la street photography?

La street photography è il mezzo espressivo di quegli artisti che sono fotografi del quotidiano; attraverso i loro scatti ti danno immediatamente e in modo quasi istintivo, la chiave per capire la realtà che hai davanti agli occhi. Non so se posso essere inserito tra loro; il mio profilo instagram è un diario di percorso ispirato da due grande passioni: camminare e fotografare. Il mio approccio è molto istintivo e non analitico e i social rappresentano il mezzo per condividere un qualcosa che è in me e che mi rappresenta. Certo la steet photography rappresenta anche un mezzo per capire come il mondo sta andando, perché in quegli scatti c’è molto spesso ciò che tutti noi abbiamo davanti, ma per fretta o perché assorbiti da mille impegni  non riusciamo a vedere.

Oltre al Quadraro quale altra zona di Roma hai “ner core”?

Quando vedo gli Acquedotti  mi sento arrivato a casa. Sono nato a Villa Fiorelli (quartiere a ridosso delle Mura Aureliane e del Circo Variano vicino al Pigneto e al Mandrione – NdR). Il Mandrione un tempo era una enorme baraccopoli, insediamenti che sono rimasti fino a metà degli anni ’70 e così il Pigneto, Torpignattara li ho visti da bambino , San Lorenzo durante la mia adolescenza, parliamo di quartieri molto vicini che si sviluppano in un raggio di 10 km. Direi che il quadrante sud est quindi è nel bene e nel male quello in cui mi riconosco di più e sento più vicino a me per memoria ed esperienza.

All photo courtesy Virgilio Irione

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