Oliviero Toscani. Le foto iconiche

Gennaio 13, 2025
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Oliviero Toscani

Oliviero Toscani è stato amato odiato, discusso. Certo non ha lasciato indifferenti. Lo ricordiamo oggi attraverso le sue foto iconiche.

Io ho un mio modo di pensare, di analizzare, di decidere in rapporto a ciò che vedo, ciò che immagino soprattutto. L’immaginazione è la nostra forza. Nessun computer ha questa potenza. Tu puoi immaginare ciò che il computer deve fare. Poi l’immaginazione è gratuita. Ecco perché per me l’immaginazione è il simbolo della libertà. Uno può immaginare anche sotto tortura. È da lì che parte tutto”. Oliviero Toscani

Campagna pubblicitaria per Benetton per sensibilizzare sul tema del razzismo.

Oliviero Toscani
Oliviero Toscani

Scattata nel 1991 la fotografia è diventata iconica per la lotta all’Aids. L’immagine ritrae una serie di preservativi colorati ed è realizzata per Benetton.

Nel 1973 Oliviero Toscani firma le pubblicità dei jeans a marchio italiano Jesus assieme ai copywriter Emanuele Pirella e Michael Goettsche. La campagna si compone di due immagini con relativo claim. Nel primo scatto il busto androgino di un modello con i jeans sbottonati che lasciano intravedere in penombra il pube senza biancheria e la frase: ‘Non avrai alcun jeans all’infuori di me’. La seconda pubblicità, mostra il lato B della modella Donna Jordan con un paio di pantaloncini cortissimi e lo slogan ‘Chi mi ama, mi segua’.

Il 17 maggio 1973 il Vaticano, tramite il quotidiano ‘L’Osservatore Romano’, accusa gli ideatori della pubblicità di blasfemia. Il giorno seguente, alla sede dell’agenzia pubblicitaria si presenta un maresciallo della Buoncostume, su mandato di un pretore, per sequestrare i manifesti e le fotografie relative ai jeans Jesus. Il brand è sulla bocca di tutti. La campagna pubblicitaria ha un successo enorme.

Nel 2007 Oliviero Toscani ritrae la giovane donna francese Isabelle Caro che pesa appena 31 kg. La campagna pubblicitaria è commissionata dal brand Nolita. La donna, completamente nuda, ha deciso di accettare di mostrarsi «perchè la gente sappia e veda davvero, a che cosa può portare l’anoressia». Isabelle Caro morirà 3 anni dopo a soli 28 anni per le complicazioni di una polmonite alla quale il suo fisico non aveva risorse per potersi opporre.

Oliviero Toscani anoressia
Oliviero Toscani 3 cuori per Benetton

Questa foto realizzata ancora una volta per Benetton mostra come non vi sia alcuna differenza tra un cuore ed un altro.  “Da quindici anni lavoro su un progetto che si chiama Razza Umana e credo di aver fotografato più di 80.000 persone. Nell’immaginario comune ogni etnia deve avere delle caratteristiche ben precise ma per me sono tutte fandonie. L’immigrazione, secondo il mio punto di vista, è ricchezza ed io non voglio più sentire dire il contrario!” Dirà Toscani.

Il famosissimo bacio tra un prete ed una suora, frutto di un esperimento che lo stesso Toscani ha voluto fare:”la reazione provocata dal guardare è più forte di quella provocata dal sapere?”- Si domanda il fotografo. Evidentemente sì visto che l’attenzione degli spettatori si è focalizzata sugli abiti e il ruolo, anziché vedere semplicemente un ragazzo ed una ragazza che si scambiano un bacio

Oliviero Toscani
Oliviero Toscani

Il fotografo ha collaborato con il settimanale Donna Moderna realizzando una campagna contro la violenza sulle donne e nel 2009 ha realizzato una campagna contro il bullismo.

Suscitò molta indignazione anche l’utilizzo, nel 1992, dei fotogrammi dell’omicidio di mafia di Benedetto Grado a Palermo, avvenuto nel 1982. Le immagini di Franco Zecchi furono utilizzate nella campagna Primavera/Estate 1992 di Benetton. La famiglia della vittima decise di fare causa.

Oliviero Toscani

Censuratissima anche la fotografia che mostra una neonata con il cordone ombelicale ancora attaccato, nonostante sia la rappresentazione di un evento naturale come quello del parto. Questo scatto doveva essere un omaggio alla vita, ma divenne per l’Istituto di Autodisciplina in Italia una foto che “non tiene conto della sensibilità del pubblico”. Anche in altri Paesi furono espresse analoghe critiche e divieti di affissione; poi la fotografia, nel tempo fu rivalutata: in Italia, ad esempio, il Policlinico Sant’Orsola di Bologna fece richiesta di esporre la foto in sala travaglio.

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