Mostre a Roma inaugurazioni a febbraio

Febbraio 10, 2025
2 mins read
Mostre a Roma italia al lavoro

Febbraio si apre a Roma con un fitto calendario di mostre.

“Italia al lavoro” dal 6 febbraio al 23 marzo 2025. Sala Fontana – Palazzo delle Esposizioni (Via Nazionale 194).La mostra a cura di Sara Gumina, ripercorre, attraverso fotografie e video d’archivio, l’evoluzione del mondo del lavoro in Italia dal secondo dopoguerra ad oggi.

Le immagini testimoniano i profondi cambiamenti intervenuti a seguito delle grandi rivoluzioni tecnologiche, che hanno portato non solo alla nascita di nuovi modelli produttivi e industriali e di nuovi mestieri, ma anche a consistenti trasformazioni nella vita delle persone, della società e nell’organizzazione del lavoro

Da Sharjah a Roma lungo la via delle spezie Dal 04 Febbraio 2025 al 23 Aprile 2025-Parco archeologico del Colosseo – Curia Iulia. (Largo della Salara Vecchia).’esposizione, a cura di Eisa Yousif e Francesca Boldrighini, illustra al pubblico, per la prima volta in Italia, gli straordinari ritrovamenti archeologici dell’Emirato di Sharjah: le città di Mleiha e Dibba, fiorite tra l’epoca ellenistica e i primi secoli dell’Impero Romano, si trovavano al centro delle antiche vie carovaniere che collegavano l’India e la Cina con il Mediterraneo e con Roma. La mostra, arricchita da un catalogo breve e da un’evocativa videoproiezione, permette inoltre di sottolineare l’importanza dei commerci con l’Oriente per il mondo romano. Le spezie, prima fra tutte l’incenso, prodotto in Arabia, erano tra i prodotti più importati e richiesti, e proprio per questo il loro commercio era rigidamente regolato dall’autorità imperiale. Il legame con Roma si evidenzia nella presenza nel Foro Romano, a pochi metri dalla sede della mostra, degli Horrea Piperataria, i magazzini voluti da Domiziano per la conservazione del pepe e di altre spezie, che il PArCo ha recentemente restaurato e reso accessibili al pubblico.

Munch il grido interiore. Dall’11 febbraio 2025 al 2 giugno 2025 Palazzo Bonaparte. (Piazza Venezia 5). La mostra, curata da Patricia G.Berman, una delle più grandi studiose al mondo di Munch, racconterà tutto l’universo dell’artista, il suo percorso umano e la sua produzione, e lo farà attraverso 100 OPERE, tra cui una delle versioni litografiche custodite a /Oslo de L’Urlo/ (1895), ma anche /La morte di Marat/ (1907), /Notte stellata/ (1922–19249), /Le ragazze sul ponte/ (1927), /Malinconia/ (1900–1901) e /Danza sulla spiaggia/ (1904).

Picasso lo straniero. Dal 27 febbraio al 29 giugno 2025. Palazzo Cipolla (Via del Corso 320). Palazzo Cipolla ospita la mostra dedicata al grande artista del Novecento e al suo percorso artistico e politico, che mette in luce come, da straniero in Francia, abbia definito la propria identità.  Il percorso espositivo – che include una sezione sulla primavera romana del 1917, condivisa da Picasso con Jean Cocteau, Erik Satie, Serge de Diaghilev e Leonid Massine – si snoda attraverso oltre 100 opere, accompagnate da documenti, fotografie, lettere e video, oltre a una selezione di lavori inediti


Plautilla Bricci architettrice a Roma nel Seicento. Dal 7 febbraio 2025 al 4 marzo 2025. Casa dell’Architettura (Piazza Manfredo Fanti 47). Donna “libera” e signora romana, Plautilla Bricci (1616-1692) è l’unica artista universale donna nell’Europa di età moderna. Valente disegnatrice, pittrice capace, musicista dilettante e persino scultrice, Plautilla fu anche un’esperta architetta. La sua fama nel campo dell’architettura si deve all’abate Elpidio Benedetti (1610-1690), che le commissionò il Casino del Vascello sul Gianicolo e un’intera cappella in una delle chiese più importanti di Roma: una circostanza eccezionale anche da richiedere l’invenzione di un termine appropriato, “architettrice”, per sugellare il riconoscimento ufficiale della donna in un settore artistico al tempo riservato esclusivamente agli uomini.

La mostra vuole presentare i progetti dell’architettrice Plautilla Bricci nel panorama della Roma seicentesca. Oltre alla Villa del Vascello e la cappella del Re Santo in San Luigi dei Francesi, anche i progetti per la scalinata di Trinità dei Monti e il reliquario in San Giovanni in Laterano.

“Tradizione e innovazione. L’arte della Ceramica Mileto”. Dal 28 febbraio al 2 marzo 2025. Museo Boncompagni Ludovisi (Via Boncompagni 18). L’arte della ceramica Mileto è la mostra nelle sale del piano nobile del Museo Boncompagni Ludovisi. L’esposizione, a cura di Matilde Amaturo, Anna Aloisa Mileto e Beatrice Savelloni, presenta delicati manufatti in porcellana che testimoniano il lungo percorso ceramico di Agatina Librando Mileto e dell’attività da lei fondata insieme alle figlie Anna Aloisa e Angela Francesca nel 1981. 

Qui per la mostra di Pietro Ruffo – l’ultimo meraviglioso minuto.


Lascia un commento

Your email address will not be published.

Don't Miss