Luigi Mangione è stato arrestato a dicembre 2024 per l’omicidio del CEO di UnitedHealthCare.
Quando a dicembre 2024 Luigi Mangione venne arrestato per l’omicidio di Brian Thompson CEO di UnitedHealthcare, nessuno si sarebbe aspettato che il giovane ingegnere italoamericano da lì a poco sarebbe diventato una star del web.
Quello avvenuto su internet è stato un vero e proprio processo di glorificazione, oltre alle migliaia di gadget con il suo volto che hanno invaso il mercato, è stata addirittura lanciata una campagna fondi su Go Found Me.
Mangione è diventato una star, un sex-simbol, l’eroe che ha provato a distruggere il sistema sanitario statunitense e non importa se per farlo abbia ucciso a sangue freddo un uomo e non una idea. Mangione non ha combattuto una disuguaglianza in nome di un ideale, non ha speso parte della sua vita, del suo tempo, delle sue energie per modificare uno status quo iniquo. Luigi Mangione è un assassino in un processo che rischia di portare ad una sentenza non imparziale a causa del tam tam mediatico che ha travolto gli States.
Questa “stortura tutta social” che ha consacrato Mangione come un eroe, è stata fatta propria dallo street artist Jorit che ha ritratto l’ingegnere italo americano come un moderno Masai dai segni tribali sul volto, che con sguardo aperto e fiducioso guarda l’orizzonte immaginando un futuro di uguaglianza e umanità che, per mano sua, sarà consegnato alle future generazioni.
Abbiamo l’impressione che con questo fantomatico murale, che ad oggi è solo virtuale essendo comparso per ora soltanto nell’istagram dell’artista, Jorit sia a caccia di visibilità. Fine senza dubbio legittimo, ma che ha poco a che fare con un’arte che si prefigge lo scopo di far riflettere e innescare una reazione costruttiva.
Qui per il nostro articolo sull’arte contemporanea da valore estetico a valore etico