Giuseppe Nugara a Rinascite L’Aquila

Agosto 12, 2025
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Giuseppe Nugara L'Aquila Rinascite

Giuseppe Nugara nasce il 9 dicembre 1980 a Roma, dove vive nel mondo reale. In quello immaginario, invece, non risiede in un posto di base, sospinto in giro dalle emozioni che l’arte gli suscita.

In un certo momento, difficile da identificare puntualmente, si appassiona di fotografia. Si innamora di questa forma di espressione che, paradossalmente, bloccando un istante riesce a renderlo per sempre, assieme alle sensazioni emozionali e fisiche provate al momento dello scatto.  

Questa completezza multisensoriale cerca di racchiudere nelle sue fotografie affinché siano, per chi le osserva, non solo narratrici di una vita altrui ma anche richiami di esperienze proprie.

Rinascite L'Aquila Igor Grigoletto

Giuseppe Nugara sarà tra gli artisti partecipanti a “Rinascite”, mostra collettiva che si terrà a L’Aquila, presso la “Welcome Aq Gallery” in occasione della Festa della Perdonanza  in collaborazione con la Borgo Pio Art Gallery di Roma con la presentazione critica di Marta Lock.

Lo abbiamo incontrato per una intervista.

Che significato ha per te la fotografia all’interno del tuo quotidiano?

La fotografia mi abbraccia, mi avvolge dal primo suono della sveglia a quando spengo la luce sul mio comodino. A volte anche oltre, nel sonno. D’altronde, risalendo all’etimologia della parola, si può esprimere con il concetto di “scrittura della luce” e la luce è dappertutto. Sia questa naturale o artificiale, ci circonda quasi sempre. Addirittura il buio, apparentemente agli antipodi, può essere ricondotto alla luce. Infatti, cosa è il buio se non mancanza di luce?

Dunque mi sento contornato dalla fotografia, al di là del fatto di portare la fotocamera agli occhi e scattare. La fotografia è già presente attorno. Poi, diventa immagine impressa sulla pellicola o sul sensore digitale in seguito ad una doppia trasfigurazione, quando la mia anima e la realtà esterna si fondono diventando l’una immagine dell’altra e viceversa. In questo modo, dunque, ciò che fotografo non è altro che la mia realtà interna diventata un tutt’uno con quella esterna.

Con questo processo convivo felicemente ogni giorno, poiché è sempre presente una realtà esterna così come è sempre vigile la mia realtà interna, sempre alla ricerca di qualcuno o qualcosa fuori per specchiarvisi.

Giuseppe Nugara Rinascite L'Aquila

Nei tuoi scatti c’è una atmosfera sospesa, rarefatta, come di incompiuto. Che ruolo ha per te lo spettatore nel completamento delle tue immagini?

Quando leggi la mia fotografia con un’atmosfera incompiuta, ne dai una interpretazione giusta. Infatti, per il processo di trasfigurazione al quale ho accennato nella risposta precedente, ciò che vedi e che io stesso vedo nei miei scatti è la mia anima e questa visione, questa presa di coscienza, non mi ha mai suggerito risposte ma sempre domande, emblemi dell’incompletezza. E questo va bene, mi rende vivo.

Lo spettatore ricopre per le mie fotografie un ruolo fondamentale, vitale per la loro stessa compiutezza. In effetti, il rapporto ricercato potrebbe essere schematizzato così: anima miaimmagine fotograficaanima di chi osserva la fotografia. Il tutto è rivolto all’anima di chi osserva, nella speranza che possa anche essa rispecchiarsi nella fotografia, vedendoci dentro proprie caratteristiche già note o scoprendone di nuove.

Spero che le mie fotografie, possano fare nascere delle domande in chi le osserva o magari, a differenza di quanto accade a me, far trovare delle risposte a condizione che da queste nascano nuove domande. Infatti credo che nella nostra epoca, nella quale costantemente si cerca di inculcarci punti esclamativi altrui, sia molto importante tenersi stretti i propri punti interrogativi.

Giuseppe Nugara L'Aquila Rinascite
Giuseppe Nugara Viva 2025

Cosa è per te una Rinascita?

Nasciamo nudi, fragili e in balia del mondo. Penso che, in un qualche modo, questa condizione si protragga per tutta la vita. Così, siamo predisposti anche ai fallimenti, ai dolori. Ed è naturale, in alcune circostanze, sentirsi sovrastati dalle avversità.

Metaforicamente parlando, per il semplice fatto di vivere, sappiamo che potremmo cadere, finire per terra, pensando che non ci sia forza più grande di quella gravitazionale. Ma questo è un grande fraintendimento, siamo indotti a questo pensiero errato dal fatto che la forza di gravità sia quotidianamente sotto i nostri occhi, ne possiamo in ogni momento vedere gli effetti, la possiamo calcolare.

Però, la verità è che esistono delle forze di molto maggiori, anche se non possono essere quantificate fisicamente. Queste forze vengono dall’interno, ridono della gravità, se ne fregano, possono fare rialzare dopo essere caduti.

Ecco, secondo me, Rinascita vuol dire scoprire di avere dentro forze di tale natura.

Giuseppe Nugara

Rinascite a cura di Borgo Pio Art Gallery

Sede espositiva Welcome aQ Gallery Via dell’Indipendenza 15 L’Aquila

Vernissage 23 agosto dalle ore 18

dal 23 al 30 agosto 2025 dalle 16.00 alle 22

Ufficio Stampa Stella Maresca Riccardi

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