Avvicinandosi all’arte di Pennyboy (Emanuele Pennazza) è impossibile non lasciarsi coinvolgere da un linguaggio artistico che ha fatto dell’originalità un tratto distintivo.
Elementi punk, come le zip che l’artista inserisce nei suoi “Omaggio a Lucio Fontana” e la capacità di manipolazione del metallo piegato e forgiato a piacere dell’artista, trasformano l’arte concettuale in qualcosa di estremamente contemporaneo, sospesa tra scultura, design e installazione. La zip è un’apertura nella materia, ma al tempo stesso un invito a non fermarsi all’apparenza delle cose, ad indagare.

La street art della quale Pennyboy utilizza le grafiche audaci, il graffitismo metropolitano, il linguaggio immediato, anima le lastre di alluminio che l’artista manipola a suo piacimento ottenendo straordinari effetti di luce.

Il pop dai colori vibranti e saturi, dalle figure iconiche che hanno animato il nostro immaginario sin da bambini, trasforma il dollaro americano in un medium per riflettere ancora una volta sul peso dominante che la moneta americana ha ed ha sempre avuto all’interno delle economie mondiali.


Ma esiste una produzione di questo eclettico artista che è legata intimamente ad alcuni capitoli della sua vita, opere realizzate nei suoi passaggi di “rinascita” che esprimono, ognuna per caratteristiche diverse, forza e istinto vitale.

Cosa hai voluto esprimere attraverso il tuo “Cristo” ?
La passione, declinata nel senso più ampio del termine. Il mio Cristo racconta la lotta, la sofferenza e in qualche modo la redenzione. E’ un’opera ” di strada”, ho voluto una interpretazione in chiave urban e metropolitana che mi ha permesso di renderlo attuale e condivisibile. Un simbolo che è di tutti e parla a tutti.
E la Tigre?
La tigre è un potente emblema di forza personale, coraggio e autorità, incarna le qualità che possono ispirare gli individui a sfruttare il loro potere interiore. E’ la risorsa che ognuno ha dentro; anche quando sembra sopita, in realtà sta ricaricando le proprie forze. Rappresenta lo spirito indomito della natura, la sua purezza e la sua incontrastata forza.

A Rinascite porti il “Patibolo dell’Aragosta”. Perché proprio quest’opera?
L’Aragosta sembra ormai essere piegata al proprio destino. Ha le chele in alto, come se si stesse arrendendo. In realtà esiste ancora una possibilità di salvezza. Rappresenta la resilienza e la capacità di trovare una via d’uscita anche quando il cammino sembra giunto al termine o quando non si intravede una soluzione. E’ un’opera profondamente surrealista che invita ad ascoltare il proprio io interiore e ad abbandonare la logica delle convenzioni.

Le opere di Pennyboy sono state esposte a Roma, Milano, Parigi, Miami, Monaco e Melbourne, entrando a far parte di prestigiose collezioni private e gallerie internazionali. Ha esposto accanto a grandi nomi dell’arte contemporanea come Warhol, Lichtenstein e Rauschenberg, Kostabi, consolidando la sua presenza sulla scena europea e internazionale.
Attualmente l’artista ha prodotto anche delle acquaforti in edizione limitata


Pennyboy partecipa a Rinascite
Rinascite a cura di Borgo Pio Art Gallery
Sede espositiva Welcome aQ Gallery Via dell’Indipendenza 15 L’Aquila
Vernissage 23 agosto dalle ore 18
dal 23 al 30 agosto 2025 dalle 16.00 alle 22
Ufficio Stampa Stella Maresca Riccardi
