La ragazza afghana, Sharbat Gula che nel 1985 incantò con i suoi occhi tutto il mondo dalla copertina del National Geographic oggi è una donna di 52 anni.

Da quanto racconta lui stesso, nel 1984 Steve McCurry, passeggiando per il campo Nasir Bagh, sentì delle voci provenire da una tenda adibita a scuola. Entrò e chiese all’insegnante di fotografare l’intera classe ma, ottenuto il permesso, venne catturato soltanto dagli occhi di un’allieva: Sharbat. E, sotto una tenda, scattò una delle fotografie più iconiche del Novecento. Insieme a un’altra, meno nota, in cui la ragazza afghana di 12 anni si copre il viso con il velo. Dalla pubblicazione dello scatto, per oltre 15 anni l’identità di Sharbat rimase nascosta.
Fu solo nel 2002, dopo la fine del dominio talebano, che una squadra del National Geographic riuscì a rintracciare la donna che si era sposata vicino a Kabul. Dopo un lungo viaggio, McCurry tornò in Afghanistan e incontrando Sharbat rivide lo stesso magnetismo della ragazza che aveva lasciato 18 anni prima: “la sua pelle è segnata, ora ci sono le rughe, ma lei è esattamente così straordinaria come lo era tanti anni fa”.
Sharbat Gula, con l’ascesa al potere dei Talebani, si trova in pericolo. E’ troppo conosciuta e non può restare. Si rivolge quindi alle organizzazioni no profit attive sul Paese. L’Italia accoglie la sua richiesta e nel 2021 Sharbat arriva nel nostro Paese. Oggi vive in incognito in una provincia italiana; ha mantenuto i contatti con Steve McCurry con il quale si sente telefonicamente una volta al mese.
i workshop fotografici di Steve McCurry a Roma qui