Il corsetto. Femminilità e sensualità.

Marzo 2, 2025
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corsetto

Secondo la mitologia greca fu Afrodite ad inventare il corsetto “cestus” consigliandolo ad Era in modo da tenersi il marito Zeus. L’indumento, definito da Marziale “la trappola di Afrodite”, era usato già nel 2000 a.C. dalle donne cretesi per enfatizzare i seni e ridurre la vita, mentre allo stesso scopo in età greco-romana le donne utilizzavano sottili strisce di cuoio sotto alle vesti.

Durante il 1400 il corsetto aveva una funzione più che altro correttiva, ed era utilizzato anche dagli uomini.

L’indumento fece la sua entrata trionfale nella storia del costume nella Francia del 1600: non più indumento intimo, era parte del vestito stesso, si allacciava sul davanti con stringhe che lasciavano intravedere la pettorina, ed era molto rigido grazie a stecche di metallo o di balena, assumendo la caratteristica forma a imbuto.

Si continuerà ad usare anche per buona parte del 1700 come elemento intimo fondamentale per ottenere il “vitino da vespa” così di moda in quel tempo. Sarà la Rivoluzione Francese a liberare le donne da tanta sofferenza: spesso per ottenere l’effetto desiderato, le stecche di balena entravano all’interno della carne provocando piaghe e forti dolori, rendendo anche difficile nutrirsi.

Corsetto
La moda viene prima della comodità. Incisione originale del 1777 oggi al British Museum

Lo stile Impero, dalle linee morbide e fluide sul corpo donerà alle donne qualche anno di sollievo da tante costrizioni, e sarà soltanto la moda e non i potenziali rischi per la salute a destinarlo in soffitta.

Rientrerà prepotentemente grazie a Christian Dior nel 1947 come elemento molto importante per valorizzare il décolleté della donna.

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Corsetto originale Christian Dior

Recentemente grazie anche al successo di serie tv come Bridgerton, il corsetto ritorna prepotentemente di moda, sia per un intimo seducente che indossato sopra camicie dalle ampie maniche abbinato a pantaloni dalla linea affusolata.

Qui per la storia del celebre Borsalino

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