Sarà inaugurata domenica 7 dicembre alle ore 17.00 una mostra d’arte al Museo Civico Archeologico di Sarteano, curata da Stella Severini per Intrepido Servizi. Il titolo è già un programma: “Disegno” idea e opera. Protagonisti due giovani artisti: Giulia Ciacci, nata a Perugia nel 1990, e Mattia Rossi, nato a Montepulciano nel 1996. La prima, laureata in Storia dell’arte, si è affinata al Victoria and Albert Museum di Londra e al Louvre di Parigi, e vanta già esposizioni in Italia e all’estero (Livorno, Firenze, Francoforte sul Meno); il secondo, formatosi all’Accademia di Belle arti a Firenze, porta a Sarteano la tecnica dell’inchiostro liquido steso con il pennello e la penna, stile poco utilizzato: ”Difficile e penetrante come un ago sulla pelle.”
«Un evento, dichiara il sindaco, che si inserisce a pieno titolo nel calendario di Valdichiana capitale della cultura 2025, anzi, esprime il senso di un cartellone teso alla produzione culturale e alla partecipazione attiva dei cittadini. L’opportunità data a due giovani del nostro territorio o, almeno, dei dintorni, è la prova dell’impegno del Comune di Sarteano in questa direzione».
La mostra sarteanese è un omaggio al disegno, presente sia nella tradizione antica che moderna, continuo oggetto di studi tendenti a stabilirne con chiarezza la natura, i compiti e le potenzialità. Il tratto grafico che racchiude e svela la consistenza dei corpi e delle forme pone, in effetti, problemi di carattere ottico, ma anche filosofico nel senso più ampio. La definizione di “disegno” che si può leggere nelle Vite di Giorgio Vasari del 1568 è ancor oggi efficacissima nel sottolineare le prerogative dell’immagine disegnata, al di là degli stessi limiti fisici, tecnici e percettivi che ne rendono più o meno difficoltosa la codificazione. Il disegno nasce da un’azione congiunta della mano e dell’intelletto che nessun soggetto contaminato dalla tecnologia può mettere in ombra. È ancora “idea” e, al tempo stesso, è già “opera”. In dettaglio, questo scrive Vasari: «Perché il disegno, padre delle tre arti nostre, architettura, scultura e pittura, procedendo dall’intelletto, cava di molte cose un giudizio universale, simile a una forma o vero idea di tutte le cose della natura, la quale è singolarissima nelle sue misure, di qui è che non solo nei corpi umani e degl’animali, ma nelle piante ancora, e nelle fabriche e sculture e pitture cognosce la proporzione che ha il tutto con le parti, e che hanno le parti fra loro e col loro insieme. E perché da questa cognizione nasce un certo concetto e giudizio che si forma nella mente quella tal cosa, che poi espressa con le mani si chiama disegno, si può chiudere che esso disegno altro non sia che una apparente espressione e dichiarazione del concetto che si ha nell’animo, e di quello che altri si è nella mente imaginato e fabricato nell’idea (…)
“Disegno” idea e opera 7 Dicembre 2025 – 11 Gennaio 2026
Museo Civico Archeologico Via Roma 24, Sarteano (Siena)
10,30/12.30 e 16.00/19.00 per informazioni 0578 269261
Qui per la mostra Dialoghi senza confini alla Casa Argentina a Roma