Il nuovo progetto dello street art David Pompili sarà a Collescipoli
Situato sulla sommità di un’altura che domina tutta la conca ternana, Collescipoli ha origini antichissime: con il nome di Turocelo o Netriolum ne parla Plinio nella Naturalis Historia e nel Medioevo ebbe una notevole importanza proprio per la sua posizione di controllo geografico di un’importante arteria viaria, la via Flaminia. Ma visitando il centro del borgo ci si rende conto dell’importante patrimonio architettonico che esso racchiude, molti sono infatti i palazzi gentilizi edificati tra il ‘500 e il ‘700 dalle famiglie nobili legate a Roma per le loro attività.

Il B.A.C. Borgo delle Arti Collescipoli, che ha lo scopo di rivitalizzare il Borgo con una serie di manifestazioni artistiche e culturali, vede oggi come neo nominato Visual Art director, lo street artist David Pompili: artista eclettico, visionario, dall’inconfondibile linguaggio artistico e capace, come pochissimi altri contemporanei, di creare, attraverso le sue opere, quel Theatrum Mundi Barocco, in cui le discipline artistiche si contaminano, interagiscono, si trasformano per dar vita ad uno spettacolo dal potente impatto emotivo, che l’artista conduce con ironica maestria.

David Pompili che ha realizzato a Narni Scalo un Museo a cielo aperto grazie alla realizzazione di murales monumentali dedicati ai grandi protagonisti del cinema italiano, intende portare una nuova modalità di fruizione dello spazio museale, in cui lo spettatore sia chiamato a svolgere una parte attiva e a concorrere egli stesso alla costruzione dell’ambiente.
Una concezione questa, volta a rendere l’arte più fruibile, emozionalmente coinvolgente e più presente nel quotidiano di ciascuno.
E’ necessario precisare che mentre collezionismo e mecenatismo hanno una storia antichissima, il museo e quindi l’idea di fondare una istituzione pubblica volta alla conservazione ed esposizione dell’opera d’arte, ha origini che risalgono al 1700, quindi molto più moderne. Molti sono stati gli input, in modo particolare negli ultimi decenni, sull’esigenza di ripensare criticamente le funzioni del Museo all’interno della società, in modo da sovvertire una regola che vorrebbe garantire una sacralizzazione dell’arte (confinandola quindi in uno spazio protetto) e sottraendola pericolosamente da una connessione con l’esistenza e il reale.
Il B.A.C. grazie alla collaborazione tra David Pompili e l’Associazione Thyrus intende avviare una serie di collaborazioni con artisti e creativi di importanza nazionale, proprio al fine di rendere il Borgo aperto e dinamico, capace di parlare alle nuove generazioni e di avviare programmi di turismo sostenibile legate alla cultura e agli eventi.