Nessuno acquisterebbe un auto di lusso come investimento senza averne mai guidata una e lo stesso discorso è applicabile, in linea di principio, anche all’arte. Si può acquistare un’opera per piacere personale, ma è sempre meglio essersi documentati prima.
Questo è il motivo per cui consigliamo sempre di informarsi, di visitare le esposizioni sia pubbliche che private, questo contribuirà in modo determinante alla creazione di un proprio gusto.
L’arte, soprattutto quella contemporanea, è una struttura complessa, all’interno della quale non esiste soltanto l’artista ma sono indispensabili una serie di figure ed operatori specializzati, che, ognuno all’interno del suo ruolo, contribuisce in maniera concreta affinché il sistema sia affidabile.
Dovrebbe essere scontato, ma purtroppo non lo è: il prezzo di un artista viene stabilito dal suo gallerista di riferimento e non è l’artista stesso, come purtroppo vediamo di sovente, ad autoquotarsi. Il gallerista è colui che accompagna l’artista all’interno della sua crescita professionale, è l’artefice di un processo culturale volto a far comprendere il talento costruendo un piano di incontro tra l’artista e il gusto e l’interesse dei collezionisti.
Il Gallerista inoltre è colui che tiene una fitta rete di rapporti con curatori, critici, giornalisti che sono fondamentali per la costruzione di uno storyboard. Questo è il motivo per cui vi consigliamo di affidarvi ad uno (o più) Galleristi, almeno nelle fasi iniziali.
Per quanto riguarda i multipli, è fondamentale prestare attenzione alla numerazione. Sfatiamo il mito che le P.A. valgano di più delle tirature in cifre romane o arabe. Vi sconsigliamo di acquistare multipli non numerati a meno che la tiratura non sia stata indicata nel dettaglio nel catalogo ragionato dell’artista, rischiereste di trovarvi in mano una stampa che ha il valore di un poster.
Altro suggerimento da non sottovalutare: oggi, anche a causa di una oggettiva carenza di spazi, si espone un po’ ovunque: capita giornalmente di vedere le opere d’arte in luoghi improvvisati e sostanzialmente poco adatti ad accoglierli. Come non comprereste probabilmente un anello di Tiffany in una merceria, al pari modo bar, pub, corniciai sono esercizi che nascono con intenti diversi. Questa promiscuità non fa altro che sminuire l’artista e la sua produzione.
Sembra banale ma è bene tenersi lontani dalle mode: affinare il proprio gusto e la propria conoscenza significa imparare a riconoscere i tanti artisti improvvisati. Come per ogni mestiere oltre ad avere avuto una intuizione creativa è altrettanto importante avere capacità e conoscenze tecniche.
L’arte non si compra sui social. I social media sono un ottimo mezzo di cui dispongono artisti e galleristi per mostrare il proprio portfolio, ma è fondamentale che le opere vengano viste dal vivo. Ci sono particolari che nessuna fotocamera, per quanto performante, potrà mostrare meglio dell’occhio umano.
L’arte è una professione e non un hobby. Così come nessuno si farebbe curare da un’artista con l’hobby della medicina è altrettanto vero il paradigma inverso.
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