Richard Buckminster Fuller che ispirerà (anche) Artissima 2025

Agosto 29, 2025
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Artissima

Artissima 2025 attesa da venerdi 31 ottobre (con preview il 30) a domenica 2 novembre all’Oval di Torino ruoterà come principio ispiratore attorno al tema Manuale operativo per Nave Spaziale Terra di Richard Buckminster Fuller.

Richard Buckminster Fuller che ispirerà (anche) Artissima 2025

“Vedo arrivare una rivoluzione totale, e se è una rivoluzione di sangue l’uomo perderà. Se è una rivoluzione nel design, nell’uso competente ed efficiente delle risorse, allora l’uomo può vincere.”  (R. Buckminster Fuller, 1975)

Professore alla Southern Illinois University dal 1959 al 1974, Richard Buckminster Fuller è stato un architetto e inventore statunitense tra i più importanti del Novecento, celebre per aver progettato la cupola geodetica, costituite da elementi prefabbricati di forme geometriche – in metallo o in plastica – collegati con giunti nodali, contraddistinte per la loro versatilità e sostenibilità.

Quello di Fuller è sempre stato un approccio positivo alla tecnologia e all’innovazione viste come capaci di risolvere disuguaglianze economiche, sociali e culturali. Tra i primi pensatori della sostenibilità come tutela del genere umano ad una scala globale, fino dagli anni ‘30 fu promotore di una visione del mondo come rete integrata di connessioni.

Ma non solo. La sua stessa vita è una dimostrazione di come anche quando sembra non esservi via d’uscita, tutto possa cambiare.

Il 1927 è un anno cruciale nella vita di Fuller. Disoccupato, in bancarotta e con una crescente preoccupazione derivante dalla nascita della figlia Allegra, Fuller partorisce idee suicide. Il suo piano è quello di sacrificarsi per fare sì che la famiglia possa intascare i soldi di un’assicurazione sulla vita. A un passo dal baratro, però, qualcosa in lui si accende.

Fuller riesamina gli aspetti della sua vita e trova un nuovo scopo. Capisce di non appartenere a sé stesso ma a qualcosa di maggiore: agli altri, all’Universo. Decide di trasformare la sua vita in esperimento e ricercare la maniera in cui un singolo individuo possa contribuire ad avvantaggiare l’intera umanità.

“Il concetto di ‘Manuale operativo’ invita a riflettere sulla nostra presenza sul pianeta Terra, una ‘nave spaziale’ affidata alla responsabilità collettiva di chi la abita e che ci rende tutti suoi piloti”, spiega Luigi Fassi, direttore della fiera Artissima. “Come possiamo prendercene cura bilanciandone risorse e sostenibilità per tutti i viventi? Il destino non ci ha lasciato istruzioni, ma Fuller ci esorta a superare le barriere tra discipline e cooperare con uno sguardo più ampio e consapevole.

La sfida è quindi rivolta agli artisti, ai visionari in grado di pensare in modo intuitivo e creativo e ispirare soluzioni. L’arte deve essere interdisciplinarietà; una visione che vuole l’opera come punto di partenza di percorsi che coinvolgono più discipline sempre in una ottica partecipata e attiva.

Da venerdì 31 ottobre a domenica 2 novembre 2025 gli spazi dell’Oval di Torino accoglieranno le quattro sezioni consolidate della fiera – Main SectionNew EntriesMonologue/Dialogue e Art Spaces & Editions – e le tre sezioni curate – DisegniPresent Future e Back to the Future.

L’edizione 2025 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di 176 gallerie italiane e internazionali, di cui 62 presentano progetti monografici.

Qui per il nostro articolo sui tavoli da pranzo di Maison & Objet

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