La partita di pallone è il 45 giri d’esordio di una giovanissima Rita Pavone, appena diciassettenne, dal notevolissimo talento e che si sarebbe imposta da allora da protagonista della musica italiana.
L’intuizione geniale fu innanzitutto degli autori Raimondo Vianello e Carlo Rossi, molto bravi a tirar fuori gli elementi più caratteristici e popolari di quell’Italia in pieno boom economico: il calcio, la gelosia, l’eros e un accenno di femminismo. L’arrangiamento era di Luis Enrique Bacalov, produttore Teddy Reno.

In realtà la canzone era stata pensata per essere affidata a un’altra cantante, Cocky Mazzetti, ma l’appartenenza alla stessa casa discografica (la RCA Italiana) sia di Vianello che della Pavone ne cambiò destinazione, garantendo alla canzone uno spettacolare successo, grazie anche al suo inserimento in una trasmissione televisiva molto fortunata, Alta pressione.