Brooklyn la gomma del Ponte, recitava uno spot pubblicitario degli anni ’80. Era prodotta dalla Perfetti Van Melle sin dal 1969, ed il target di riferimento erano, come immaginabile, le giovani generazioni. Costava 150 lire; a quel tempo un caffé o la Coca Cola costavano circa 300 lire, un toast 180 lire.
Il chewing gum di fatto venne portato in Italia dai soldati Usa durante la seconda guerra mondiale. Le gomme da masticare erano infatti presenti nella Razione K, insieme alla Coca Cola, di cui disponevano i soldati. In quattro gusti: menta, cannella, menta piperita e pepsina, le gomme erano arricchite da forti dosi di caffeina per aiutare i soldati impegnati in guerra a mantenersi attivi.
In Italia si diffonde dopo il boom economico degli anni ’60. A conquistare i più giovani il nome “Brooklyn” a ricordare il sogno americano e la caratteristica forma a linguetta che assicurava, a detta della pubblicità, un gusto che durava a lungo.
Tra i fattori che contribuirono a decretarne il successo sicuramente gli spot pubblicitari. Tra le prime testimonial una giovanissima Gigliola Cinquetti. Lo spot recita e se non ricordate il nome basta dire “la gomma del Ponte”
E poi le campagne pubblicitarie ideate dal pittore Daniele Oppi e i concorsi a premi.



La consacrazione sul mercato avviene tra il 1967 e il 1974. Mario Fattori gira a New York una serie di quattro spot pubblicitari del chewing gum Brooklyn, che vedono come protagonista l’attrice italiana Carla Gravina. Gli spot vengono trasmessi da Carosello e si concludono con le immagini del ponte di Brooklyn tanto che la maggior parte degli italiani è convinta che la gomma sia prodotta negli States.
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