Atelier d’artista. Monica Sarandrea

Ottobre 31, 2024
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Monica Sarandrea

Lo studio di Monica Sarandrea è un luogo di pace e di calma, di immaginazione e di ricerca non soltanto artistica ma anche ed in particolar modo interiore; uno spazio intimo in cui si avverte l’amore e la necessità per l’artista del contatto con gli elementi naturali, in particolar modo la terra e l’acqua.

Nella sua produzione artistica taoismo e shintoismo si fondono per dare vita ad un universo in cui le immagini sono espressione di una ricerca interiore volta alla ricerca dell’essenza, alla rappresentazione dell’elemento naturale nella sua imperfetta bellezza, nella sua spontaneità e nella sua forza intrinseca.

Antiche memorie #3. Ramo di quercia, stoffa,gesso e acrilico su tela
Monica Sarandrea
Antiche memorie #5. Ramo di alloro, stoffa, acrilico su tela

L’acqua è parte fondamentale degli acrilici, la terra viene modellata per creare sculture. Le forme morbide che l’artista scolpisce e le pennellate sulla tela, sono parte di un processo dinamico in cui il pubblico non è un semplice spettatore ma avverte netta la sensazione di essere coinvolto nella struttura narrativa dell’opera; di muoversi in un piano condiviso di emozioni ed esperienze.

E’ un’arte che si ispira al femminile e alla sua delicatezza: antichi merletti diventano trame preziose inserite all’interno delle sculture in gesso . “Levitas animi”, la leggerezza dell’animo: l’espressione latina usata dai romani era riferita alle donne in quanto escluse da ruoli politici o istituzionali e per questo “leggere”.  

Guardando le opere di Monica Sarandrea si rimane affascinati non soltanto da ciò che l’artista rappresenta ma dal lavoro che sottende alla creazione stessa dell’opera. La ricerca di un continuo bilanciamento. Una pratica artistica che arriva all’essenza delle cose, ad una bellezza pura che è quella che si trova in natura: spontanea, innata, lontana da regole sociali o culturali.

E non a caso l’arte di Monica Sarandrea prende forte ispirazione dal simbolismo francese, una sua personale dal titolo “Bateau ivre” era dedicata a Rimbaud. E ancor più l’artista guarda a Baudelaire quale anticipatore delle poetiche simboliste: per questi artisti la realtà è mistero e la natura è una foresta di simboli che il poeta deve interpretare e svelare con un atto di intuizione – espressione. E’ compito dell’artista ritrovare quell’unità apparentemente perduta facendosi tramite/interprete verso gli uomini e dialogando con la natura, vero portale di congiunzione tra mondo reale e dimensione sovrasensibile.

Parte dal paesaggio Monica Sarandrea e nel corso della sua evoluzione artistica, questi diventa sempre più rarefatto, fino ad arrivare , con un processo meditativo, ad un flusso incessante che si rinnova, proprio come avviene in natura dove tutto evolve e niente rimane immutato. E lo dimostrano “Into the deep”, “Nel Flusso”, “Out of darkness”, “Dalle acque della fonte” in cui l’artista compie il processo inverso per arrivare all’attimo in cui tutto inizia: la sorgente d’acqua intesa come sorgente di vita.

Monica Sarandrea
Dalle acque della fonte

Dalla necessità dell’artista di ancorarsi alla materia e alla terra, nascono le sculture. “L’abbraccio” e “Dentro l’anima” rappresentano l’unione tra due anime che si incontrano, ognuna mantenendo la propria essenza: si avverte il volersi protendere verso un abbraccio, verso un accoglimento che è desiderio naturale dell’uomo.    

La scultura in marmo “Figura” e “Ninfa” realizzata in gesso sono prezioso omaggio al femminile

Le sculture in gesso create dall’artista e le opere pittoriche dai vibranti panneggi contengono un forte richiamo all’antichità, alla sacralità ancestrale e pagana dove il mito e le manifestazioni della natura sono elementi essenziali che permettono all’uomo di incontrare il sacro nella sua concezione originaria e di mettersi in dialogo con esso.

Monica Sarandrea
Le messi di Demetra. Spighe e rami d’avena, gesso e acrilico su tela.

Monica Sarandrea vive e lavora a Roma. Sue esposizioni personali si tengono a partire dal 2010 in gallerie e spazi istituzionali tra cui Il Laboratorio, Creative Room Art Gallery, Villa Corsini-Sarsina (Anzio), Palazzo Chigi (Formello), Studio Tiepolo 38 (Roma), Lumina (Roma), Galleria Triphè (Roma). Nel 2016 due sculture entrano a far parte della collezione permanente del MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove, Roma. Nel 2021 e nel 2022 è presente con una sua installazione presso il parco di scultura Terra Arte (Blera). Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia, Europa e Giappone

Monica Sarandrea
Fluidum. Scultura in ceramica

All photo credits Roberto Mirulla

Monica Sarandrea website

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Qui per l’articolo sullo studio d’artista di Umberto Ippoliti

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