Verificato per censura

Ottobre 8, 2024
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Verificato per censura

Lo Studio Phzero presenta una rara raccolta di documenti che risalgono al periodo tra le due guerre. E’ occasione per esplorare il concetto di censura e quanto sia ancora attuale.

Phzero inaugura il 21 ottobre dalle 14.00 alle 19.00 in occasione della Rome Art Week 2024, “Verificato per Censura”, una raccolta unica di documenti storici che ci trasporta indietro nel tempofino ai giorni tumultuosi tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Questi preziosi reperti, trovati nella cantina di una casa di campagna in Toscana, sono l’unico lascitodei 17 eredi della proprietà dopo la divisione dei beni del defunto zio, che visse in quei tempi in cui tutte le certezze, le proprie emozioni e la vita stessa erano in bilico. La mostra svela lettere d’amore e di amicizia, permessi di spostamento e altri documenti che raccontano storie personali e intime di un’epoca in cui ogni parola doveva passare attraverso il filtro della censura.

Verificato per censura

Verificato per Censura è un progetto artistico che esplora il legame tra memoria storica e interpretazione contemporanea, partendo da una raccolta di documenti ritrovati in Toscana, risalenti al periodo tra le due Guerre Mondiali. Questi frammenti di vita, deteriorati dal tempo, raccontano l’esperienza umana sotto la censura dell’epoca. Attraverso la loro conservazione e l’integrazione di elementi visivi contemporanei, il progetto cerca di dare nuova vita a queste testimonianze, dimostrando come le dinamiche di censura, repressione e libertà siano ancora attuali, rivelando l’illusorietà della distanza tra passato e presente.

La mostra sarà presente fino al 26 ottobre

Phzero è un collettivo artistico, fondato da Simona Gaffi e Daniele Signore, artisti provenienti da diverse discipline, tra cui pittura, scultura e architettura, coinvolto in un approccio innovativo che unisce arte e tecnologie digitali, con l’intenzione di interagire con il pubblico in modo nuovo ed unico, espandendo i confini dell’espressione artistica.

L’utilizzo, del controllo numerico e delle risorse digitali, contribuisce alla creazione di opere d’arte altrimenti di difficile realizzazione con i metodi tradizionali, favorendo una connessione con il pubblico che può aprire nuove opportunità per introdurre gli spettatori in modo più attivo e coinvolgente.

La continua formazione e sperimentazione nel campo del digitale e dei nuovi materiali spinge gli artisti in un crescendo di composizioni che fondono insieme la critica sociale, la street art e l’art-tech, il principale stile che contraddistingue il collettivo, il quale di volta in volta, si avvale della collaborazione di professionisti in ogni campo necessario per approfondire e sviluppare le differenti tematiche sociali con le quali propone la sua comunicazione.  

Qui per Italian Media Art Festival al Gazometro

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