L’espressionismo astratto di Gian Carlo Ciccozzi

Luglio 15, 2025
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Gian Carlo Ciccozzi

Gian Carlo Ciccozzi in mostra a Palazzo Burri-Gatti a L’Aquila.

Un percorso espositivo di circa 30 opere tra pitture e sculture attraverso il quale l’artista conduce il visitatore in una dimensione sospesa in cui la forza espressiva della materia restituisce l’impressione di un linguaggio artistico in continuo divenire, che assumerà simbolismi e significati nuovi in base all’ambiente destinato ad accoglierlo.

Gian Carlo Ciccozzi

Le opere di Gian Carlo Ciccozzi conservano una dimensione plurisensoriale, tattile, caratterizzata dalla ricerca continua dell’artista di sondare le infinite possibilità della materia stessa di cui fa uso.

I materiali, quasi sempre di scarto, che Ciccozzi inserisce nelle sue opere raccontano di esistenze passate, di utilizzi legati al lavoro dell’uomo, narrano la vita e la sua forza.

Forza e sogno: sono queste le due parole che forse possono sintetizzare meglio la poetica e l’animo dell’uomo e dell’artista. Le sue tele hanno il blu e l’oro: i colori degli antichi eroi, dei cavalieri che si preparavano alla battaglia; quel soffio d’Oriente così ben descritto da Guido Piovene. nel suo Viaggio in Italia , riferendosi alla terra d’Abruzzo.

A volte il nero dei quadri diventa uno sfondo che sembra affiorare dall’inconscio su cui l’artista interviene dando preziosità grazie all’uso del colore. E’ la vita e la sua bellezza che continuano ad emergere dalle tele e dalle sculture di Gian Carlo Ciccozzi a darci il fil rouge per un percorso che è anche un viaggio nella profondità di noi stessi e delle nostre origini.

I colori della terra dominano insieme ai gialli e agli aranciati e raccontano l’amore dell’artista per questa regione, narrano la forza e la tenacia del popolo abruzzese; la durezza delle sue rocce, la lucentezza che le fa brillare al sole come gemme incastonate in una natura da proteggere e preservare.

«Una città di pietra e silenzio, dura e viva come il suo vento» la definì Ernest Hemingway quando attraversò queste terre.

Le opere del Maestro Ciccozzi sono sospese tra abisso e rinascita, tra gioia e sofferenza; ciò che affascina è un linguaggio artistico così originale, denso come le stratificazioni materiche operate dall’artista, unico e dal profondo impatto narrativo.

Gian Carlo Ciccozzi

A fare da sfondo all’esposizione, Palazzo Burri Gatti, dimora storica il cui magnifico portale d’ingresso risale al XV secolo. Il Palazzo, riconsegnato alla città in seguito al restauro post terremoto, con il suo meraviglioso porticato e ampio cortile, è sede di mostre e rassegne.

Qui per il nostro articolo su Made in Italy ed arte a Spoleto

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