Un murale a Mottola, l’artista è Luigi Notarnicola che ha presentato il 30 agosto durante la Festa dell’Unità in collaborazione con Humanity in Focus e Vento di Terra, il suo “Love Gaza” progetto all’interno di Tabula Gaza. L’opera è stata donata dall’artista alla collettività.


L’opera di Notarnicola non è solo un gioco di parole, ma un urlo, una presa di posizione forte e decisa in un mondo che sembra essersi voltato dall’altra parte, fermo ad assistere il genocidio perpetrato sul popolo palestinese.
L’espressione latina “tabula rasa” (letteralmente “tavoletta raschiata”) muta in Tabula Gaza per descrivere la realtà in Palestina. Qualcosa è stato completamente cancellato, svuotato, rimosso. Attraverso l’arte facciamo emergere tematiche altrimenti destinate all’oblio, combattiamo la disinformazione che ci vuole ciechi e muti, rovesciamo la scacchiera che ci obbliga in mosse che non decidiamo. Diamo voce a chi chiede aiuto. (Luigi Notarnicola)

Cinquanta piccole imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, partite in queste ore e decise ad arrivare per metà settembre al limite delle acque israeliane per portare 300 tonnellate di aiuti umanitari, raccolti in 5 giorni in tutta Italia, le parole gridate dal Cardinale Pizzaballa «Rimanere è l’unica scelta possibile sono il simbolo di una umanità che esiste ed è portatrice di dignità.
La Striscia non è più un luogo abitato: è un deserto di macerie, di corpi, di dolore. Più di 60. 000 morti, migliaia i bambini morti per la fame, un milione di persone costrette a fuggire, fame e sete che consumano decine di migliaia di persone rimaste intrappolate. Non ci sono più uffici né istituzioni, non ci sono ospedali che funzionino, non ci sono aiuti che arrivano.
C’è solo la nostra voce adesso. La voce degli artisti. Gli strumenti più potenti che abbiamo per far cessare questo sterminio.