La 20 esima edizione di Frieze London, svoltasi nella capitale inglese dall’11 al 15 ottobre scorsi, ha celebrato ancora una volta il mondo dell’arte contemporanea in tutte le sue sfumature e novità.
KAWS presentato in partnership con Shreeji News la scultura Better Knowing, realizzata in legno liscio al tatto, in posizione seduta con le gambe incrociate e rivolte verso il pavimento. Limitato ad una edizione di 100 più 10 prove d’artista, la scultura ha un prezzo di circa 14,000 $ e sarà disponibile dal 17 ottobre su kawsone.com.


Il lavoro di Ayoung Kim, attraverso i suoi video, le installazioni sonore, la realtà virtuale esplora le questioni attuali riguardanti la storia moderna e contemporanea della Corea, la politica petrolifera, l’imperialismo territoriale e la migrazione di capitali.
Per Frieze London 2023 l’opera di Ayoung Kim è stata presentata dalla Galleria sudcoreana Hyundai.Il video “Delivery Dancer’s Sphere che le è valso il Golden Nika al Prix Ars Electronica 2023 esplora l’impatto della gig economy durante la pandemia del COVID-19 nella Corea del Sud, raffigurando un fattorino high level, Ernst Mo, e il suo love interest En Storm, entrambi anagramma di Monster.
L’artista approfondisce i temi dell’economia on-demand, dell’ipervigilanza e dell’ottimizzazione del corpo, del tempo e dello spazio da parte di fattorini invisibili. L’esplorazione di Kim dei metodi di produzione delle immagini incorpora motori di gioco e tecniche CGI, come la scansione 3D e la creazione di avatar digitali. Lo stand include inoltre un’altra istallazione, Ghost Dancers A: caschi da motociclista sospesi che riproducono video di Ernst Mo ed En Storm, sottolineando la loro tensione sentimentale e sessuale.



Copperfield trasforma il suo spazio espositivo nella camera dell’artista Larry Achiampong, una sala giochi. La galleria invita i visitatori a sedersi e giocare a un’accurata selezione di vecchi videogiochi circondati da varie opere. I dipinti di Achiampong analizzano il white washing, ovvero i pregiudizi razziali e di genere nella programmazione e nelle immagini di giochi per computer e console che spingono a cancellare l’identità black appiattendola sui canoni della cultura bianca e non valorizzandone la diversità. L’opera dell’artista vuole anche essere una pesante critica nei confronti del fatto che nei giochi tradizionali i pochi personaggi di colore sono fortemente stereotipati e solitamente doppiati da uomini bianchi. Giocatore appassionato, i videogame ispirano da tempo il lavoro di Achiampong.
