Il primo distributore di benzina in Italia

Ottobre 9, 2024
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pompe di benzina

Agli inizi del 1900 la benzina veniva venduta in farmacia. Era usata per debellare i pidocchi, per le lampade ad olio o come smacchiatore

Le pochissime automobili circolanti acquistavano il carburante direttamente nella latta o si rifornivano alle prime, rudimentali pompe di benzina fuori dal negozio; negli Stati Uniti si faceva il pieno anche all’emporio.

Nel 1913, a Pittsburgh (Pennsylvania, USA), fece la sua apparizione la prima, vera stazione di servizio, dove era possibile anche lavare l’auto. Per avere qualcosa di simile in Italia dovremo aspettare gli anni ’20.

All’inizio erano semplici pompe di rifornimento a bordo strada, (nella foto pompa con carrello in modo da potersi avvicinare con l’automobile. Credits Museo Fisogni) poi pian piano con la diffusione del numero di vetture in circolazione nacquero le prime stazioni di rifornimento. Da lì a breve fecero il loro ingresso le industrie petrolifere e con esse i simoli a loro associate iniziarono pian piano a rimanere impressi nella mente, anche di coloro che non potevano ancora permettersi l’acquisto di un automobile,

Le prime autovetture iniziano a diffondersi all’inizio degli anni ’30.

Così recitava il giornale “Le Vie d’Italia” nel 1932: “Industriali, commercianti esercenti e impiegati, medici, ragionieri, avvocati, geometri, impresari, periti, ecclesiastici, giovani sportivi e maturi possidenti di campagna, signorine e mammine, tutti hanno riconosciuto nella nuova Fiat che nasce, la tanto invocata automobile finalmente accessibile nel prezzo, nell’uso e nella manutenzione. Non giocattolo dalla vita effimera e dalle limitate possibilità, ma vera, completa, superba automobile, fatta per durare e per servire”.

benzina pompa
Atchivio Museo Fisogni
Fiat prezzi benzina

La prima utilitaria prodotta in Italia è stata la “Topolino” nel 1936, e veniva venduta ad un prezzo di 8900 lire, per intenderci dieci volte lo stipendio di un bancario. La benzina all’epoca costava 2,4 lire al litro: una enormità. Nel 1949 soltanto l’1% della popolazione disponeva di un autoveicolo o motoveicolo.

Sarà solo con il noto “boom” del Dopoguerra, dunque, che la passione per le quattro ruote diventerà davvero di massa, con Fiat 600 (1955) e 500 (1957) che, più delle altre, iniziano a intasare le vie delle nostre città.
La benzina ha un prezzo controllato dal governo: 120 lire nel 1960, 134 lire nel 1972. 

Un ruolo importante lo giocavano anche i simboli: dall’omino Fiat alla conchiglia Shell, per arrivare nel secondo dopoguerra al cane a 6 zampe della Agip, alla Tigre di Esso e al Pegaso di Mobil. Se negli anni ’30 a fare la differenza era la qualità del prodotto, durante il boom economico, negli Anni ’50-’70, si puntava piuttosto sui gadget e sul servizio.

Ed è del 1957 su “Programma nazionale” l’unico esistente il primo spot pubblicitario “Il contributo Shell per la sicurezza stradale”

Per vedere una collezione unica in Italia di pompe di benzina vi consigliamo di visitare il Museo Fisogni.

benzina museo fisogni

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