Il nuovo murale nel carcere di Rebibbia parla di futuro

Febbraio 4, 2025
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Murale Rebibbia

L’artista Tiziana Rinaldi Giacometti realizza con le detenute della sezione femminile della Casa Circondariale di Rebibbia un murale che è un inno alla speranza

Nel carcere di Rebibbia, dopo il bellissimo murale realizzato sul muro esterno da Edoardo Ettorre, giovane street artist e Premio Rivelazione 2023 MArtelive e dedicato a Caterina Martinelli uccisa con una fucilata da un agente della PAI – Polizia dell’Africa Italiana – mentre partecipava alle manifestazioni insieme ai cittadini del quartiere contro lo stato di indigenza e fame in cui vivevano al Tiburtino III, altri due nuovi murales sono stati realizzati all’interno da Tiziana Rinaldi Giacometti e Chiara Anaclio, sotto la supervisione della psicologa Valentina Iavasile a conclusione dei laboratori e delle attività didattiche tenutesi all’interno della Casa Circondariale di Rebibbia sezione femminile.

Murale Rebibbia

Il murale realizzato da e con Tiziana Rinaldi Giacometti, artista poliedrica e di grande originalità, raffigura una donna ritratta di spalle, che tiene per mano la sua bambina in una visione prospettica di futuro e di riscatto; a destra una clessidra con accanto dei numeri che rappresentano i giorni che mancano alla fine della pena, o la data in cui per le detenute si sono aperte le porte del carcere. “E’ un tempo senza spazio e uno spazio senza tempo quello del carcere” in cui lo scorrere si misura attraverso una clessidra che si muove tra due punti : inizio e fine pena.

Murale Rebibbia

Altro elemento molto importante del murale è la fenice. L’uccello mitologico capace di risorgere a vita nuova dalle proprie ceneri è il simbolo del ciclo di vita, morte e resurrezione. Rinascere dalle proprie ceneri, in senso figurato, diventa il potere di non arrendersi alle circostanze, di rialzarsi dopo una difficoltà, di rinascere insomma dopo una morte metaforica. 

Murale Rebibbia
Murale Rebibbia

Il laboratorio con le detenute di Rebibbia, che ha portato poi alla realizzazione del murale, è stato una esperienza molto forte che mi ha indotto a riflettere sul tema della libertà, della privacy, della loro mancanza – dice Tiziana Rinaldi Giacometti. Penso che per le detenute sia stata una esperienza importante. “Da dove comincio?” – mi ha chiesto una di loro all’inizio del nostro percorso.

Prova ad iniziare da un puntino, e poi da una linea e dal contorno le ho detto. Qualche tempo dopo questa donna mi ha detto di avere iniziato ad osservare l’ambiente intorno a sé in questa prospettiva, ha imparato a “vedere” quel puntino, quel contorno, quell’inizio.

Non dobbiamo dimenticare che queste persone molto spesso hanno alle loro spalle un passato senza possibilità di scelta e che il delinquere o la violenza fosse una consuetudine all’interno di una vita familiare che non contemplava altro , una strada impossibile dal non percorrere, in qualche modo già tracciata.

Tiziana Rinaldi Giacometti nasce a Roma nel 1981.

Nel 2013 consegue una laurea magistrale in pittura con lode presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

E’ stata assistente di laboratorio e in seguito cultore della materia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2017 ha collaborato come assistente di Walid Raad per conto della Fondazione Volume.

Tiziana Rinaldi Giacometti Murale Rebibbia
Tiziana Rinaldi Giacometti – Studio di Cerveteri

Installazione, pittura, scultura, video art, performance e street art: i campi in cui si muove Tiziana Rinaldi Giacometti sono numerosi, interconnessi fra loro e non di rado presenti anche contemporaneamente.

La scelta del medium narrativo è infatti legata al luogo, al contesto, alla comunicazione che si vuole far passare, ma senza entrare in contraddizione con l’artista stessa, che è il perno attorno cui tutto ruota.

Perno che non può non includere lo spettatore, in una proposta che ha sempre come soggetto l’Umanità, l’Identità, lo scorrere del tempo individuale e collettivo.

Così, partita da una formazione pittorica presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, Tiziana si propone con un denso e vivace curriculum artistico e professionale che nel giro di relativamente pochi anni la vede protagonista in musei e istituzioni in Italia e all’estero. (Penelope Filacchione).

All photo credits Tiziana Rinaldi Giacometti

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