Daniele Sigalot

Ottobre 14, 2024
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Sigalot

Ci siamo imbattuti per la prima volta nelle opere di Daniele Sigalot in occasione di Arte in Nuvola 2023 a Roma , a rappresentare l’artista la Wem Gallery una interessantissima e dinamica Galleria di Ornavasso, paese di 3000 abitanti in provincia di Verbania.

In quell’occasione Sigalot aveva partecipato con “Words”, una serie di post-it in alluminio, in cui l’artista, con un passato da copywriter in grandi agenzie di comunicazione, si prende gioco del suo stesso ruolo e del mondo dell’arte che lo circonda.

Con la serie Inconsistenlty logical (2017 – ongoing) Sigalot comincia un percorso attraverso il quale le idee diventano il media utilizzato per sculture e installazioni. Dal foglio di carta bianco ed intonso, col quale l’artista inevitabilmente si confronta al principio di ogni progetto, si arriva gradualmente ad un foglio accartocciato e pronto per il cestino. Un fallimento che però, ripetuto ed allestito in una sequenza geometrica armonica, diventa il suo opposto. Trasformare errori in successi è esattamente il cuore di questa serie di installazioni, che, come per gli aerei, mantengono anche il contrasto tra apparenza cartacea ed essenza metallica. (Testo Wem Gallery)

Sigalot

Un’idea molto interessante, questa approfondita da Sigalot: l’imperfezione o il fallimento, visti normalmente come una mancanza di talento o di capacità, sono un mezzo attraverso cui l’artista può sperimentare nuovi universi creativi, ampliando il concetto di limite, che perde così il suo significato originario, per trasformarsi in un nuovo punto d’inizio che conduce artista e spettatore verso infiniti mondi e percorsi artistici in costante mutazione.

“Master of Mistakes” è l’installazione di Daniele Sigalot all’interno di Aeroporti di Roma. Quest’opera che ci riporta ai nostri appunti, o ai tanti pensiri lasciati su un foglio di carta e poi appallottolati e gettati via, è occasione di autoanalisi che si rivolge anche agli altri, al pubblico, come accade in altri lavori di un artista specializzato nel muoversi sull’ambiguità dei materiali. Una forma che sembra leggera si appesantisce nell’accumulo; questa non è una pipa, né un foglio di carta, ma un pezzo di alluminio, e uno accanto all’altro diventano una figura gigante, nulla di valoroso ed eroico, ma un monumento dedicato a ciò che vorremmo dimenticare di noi stessi.

Sigalot

L’opera di Daniele Sigalot rappresenta un universo in cui i diversi linguaggi artistici: grafica, design, scultura, segno e materia raggiungono una completezza armonica che fa riflettere ed al tempo stesso diverte con ironia.

E in un Paese, il nostro, in cui abbiamo spesso sottolineato come Gallerie e spazi espositivi siano poco inclini a sperimentare e a puntare su giovani creativi, non possiamo non plaudire uno spazio come la Wem Gallery, audace e originale, ad iniziare dalla scelta dello spazio espositivo situato all’interno della fabbrica Magistris & Wetzel di Ornavass.

Tra gli artisti presentati in Galleria anche Chiara Dynis, Pennacchio Argentato, Ttozoi.

Daniele Sigalot a fine 2023 ha inoltre inaugurato il suo studio a Roma, nel quartiere Ostiense: “La Pizzeria”, definito dall’artista stesso un’ibridazione tra “un’officina, una galleria fighetta, un oratorio e un night club”.

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