Il Surrealismo Pop di Luigi Drago

Maggio 27, 2025
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Luigi Drago

Luigi Drago nasce a Siracusa nel 1970. Oggi è tra gli esponenti più interessanti della corrente artistica “Surrealismo Pop”. Lo abbiamo incontrato per una intervista.

Luigi come ti sei avvicinato all’arte?

Non casualmente. L’arte è stata dentro di me sin da bambino, la vena artistica ha sempre fatto parte della mia natura. La prima mia passione è stata il fumetto, un nome su tutti? Milo Manara; poi ho interrotto questa passione per molti anni salvo tornare a farla diventare una parte fondamentale della mia vita nel 2005.

Luigi Drago

Quali sono le espressioni artistiche che ti sono più congeniali?

Sicuramente la pittura che per me è stata una naturale evoluzione proveniendo dal disegno e la scultura in argilla e marmo, con particolare predilezione per quest’ultimo materiale.

Nella tua personale recentemente conclusasi presso la Borgo Pio Art Gallery, i protagonisti delle tue opere sono gli animali rivisitati in chiave surrealista. Ce ne vuoi parlare?

Il mio è un surrealismo pop che unisce i princìpi dell’estetica pop all’immaginario onirico e fantastico caratteristico del surrealismo. Nel mio immaginario artistico reale e surreale si fondono per dar vita ad opere che trasportano lo spettatore in una “dimensione altra” che parla alla coscienza e al nostro animo. Gli animali sono il simbolo di una natura incontaminata e non piegata alle logiche di convenienza e di potere; rappresentano la parte più pura e priva di sovrastrutture che ancora esiste in ognuno di noi.

Luigi Drago Borgo Pio Art Gallery

La bellezza, la dignita e la fierazza degli animali rappresentano per Luigi Drago un equivalente esterno del mondo interiore. Un sapiente uso del colore ne mette in evidenza piccoli dettagli, valorizza la preziosità delle stoffe e delle vesti. Scriveva il surrealista Max Ernst nel 1926 riferendosi al proprio lavoro ” Credo che la cosa migliore da fare sia tenere un occhio chiuso e guardarsi dentro, con l’occhio interiore. L’altro occhio va fissato sulla realtà, su ciò che succede intorno a noi nel mondo“.

Ed è esattamente ciò che fa Luigi Drago, la cui arte è in perfetto equilibrio tra sogno e realtà, tra visione e quotidiano.

Come ci mostrano ampiamente i social media oggi siamo portati ad ostentare stili di vita che nella maggior parte dei casi non hanno alcuna corrispondenza nella vita reale. Gli animali che tu rappresenti hanno una eleganza e nobiltà intrinseca. Che significato ricopre per te l’eleganza?

Gli animali protagonisti delle mie opere hanno una eleganza innata. Per me l’eleganza nasce da un comportamento pacato, dalla misura dei gesti e nei miei soggetti la pacatezza è filosofia di vita, atteggiamento del pensiero, si basa su un bisogno naturale di amore, libertà e rispetto. Eleganza come essenza quindi e mai come sfoggio.

Luigi Drago

Fai un uso della luce molto particolare, quasi Caravaggesco…

Sono autodidatta e l’uso della luce è mio e assolutamente soggettivo. La luce mi serve per mettere in evidenza i particolari, per enfatizzare o spegnere; come in un sogno dal quale emergono luci e ombre che sono poi quelle del nostro essere uomini e della nostra coscienza.

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