Tra i 24 dipinti esposti a Roma a Palazzo Barberini in “Caravaggio 2025” anche l’ Ecce Homo, l’opera che rientra nella Capitale dopo ben 400 anni,
La storia inizia nella primavera 2021, quando l’Ecce Homo, raffigurante Cristo coronato di spine con Ponzio Pilato e un soldato, emerge da un’asta a Madrid. Per anni, l’opera era rimasta appesa nel soggiorno della famiglia Pérez De Castro, e considerata un semplice arredo. La svolta arriva quando esperti identificano il tipico chiaroscuro caravaggesco, portando allo stop della vendita e al suo riconoscimento come capolavoro.
Secondo gli esperti che ne hanno studiato la storia, questo piccolo olio su tela entrò nella collezione privata del re Filippo IV di Spagna a metà del XVII secolo, prima di essere esposto negli appartamenti del figlio Carlo II. Lasciato in eredità alla Real Academia de San Fernando, nella capitale spagnola, sarebbe stato recuperato nel 1823 dallo statista e diplomatico Evaristo Pérez de Castro in cambio di un altro dipinto, prima di essere trasmesso ai suoi discendenti.

Cruciale l’esposizione nel 2021 in una piccola Casa d’Aste madrilena; alcuni esperti del Prado, allertati, iniziano l’esame bloccandone appunto la vendita. L’attuale proprietario se lo è aggiugicato in un’asta da Sotheby’s cittadino inglese residente in Spagna, che ha speso 36 milioni di euro per l’opera.
Vedere quest’opera di Caravaggio, dal passato così affascinante, a Palazzo Barberini pertanto potrà rappresentare un’occasione irripetibile.
Tra i prestiti internazionali in mostra, oltre a Ecce Homo, troviamo la Santa Caterina del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, allineata alla splendida padrona di casa Giuditta e Oloferne e a Marta e Maria Maddalena dell’Institute of Arts di Detroit; I musici dal Metropolitan Museum of Art; e Cena in Emmaus dal National Gallery di Londra.
La mostra, a cura di Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi e Thomas Clement Salomon, è un progetto delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, realizzato in collaborazione con Galleria Borghese, con il supporto della Direzione Generale Musei – Ministero della Cultura, con il sostegno del Main Partner Intesa Sanpaolo, con il supporto tecnico di Coopculture per i servizi al pubblico e di Marsilio Arte per la pubblicazione del catalogo. Urban Vision è media partner; Dimensione Suono Soft è radio partner.