Palazzo Mangeruca 400 chili di dinamite per abbatterlo
Palazzo Mangeruca, ecomostro confiscato alla ‘ndrangheta che da decenni deturpava la costa ionica crotonese in uno dei tratti costieri più belli della Magna Grecia calabrese, non c’è più.

E’ stato infatti fatto saltare oggi con 400 chili di dinamite in microcariche; una demolizione che è stata inoltre ecosostenibile, dal momento che non avrà impatto sull’ecosistema che la circonda.
“Abbattere un ecomostro costruito dalla ‘ndrangheta significa far prevalere lo Stato sul male” – ha detto il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale Teo Luzi a margine della demolizione di palazzo Mangeruca.
L’edificio abusivo, un ex mobilificio di 6 piani – 6000 mq -, si trova sulla statale 106, ed era stato dapprima sequestrato (nel 2007) e successivamente confiscato (nel 2009) a Costantino Mangeruca, ormai deceduto, presunto prestanome della cosca “locale” di ’ndrangheta.
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