A Trieste riapre la libreria che fu di Umberto Saba

Gennaio 31, 2025
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Libreria Umberto Saba

Fu lo stesso Umberto Saba a descrivere la sua libreria, 80 mq di spazio in Via San Nicolò 30/b a Trieste “il nero antro funesto”. Eppure qui Saba raccolse oltre 28.000 volumi e la libreria fu la sua unica fonte di sostentamento durante le persecuzioni razziali.

E ora completato il lavoro di ristrutturazione dal 28 gennaio 2025 la libreria riprenderà la sua attività di vendita al dettaglio di cataloghi aggiornati, manuali antichi e le lettere firmate dal poeta sotto l’affidamento del libraio Massimo Battista.

Passando una mattina del 1919 per Via San Nicolò, vidi, o notai per la prima volta, quell’antro oscuro. Pensai: «Se il mio destino fosse di passare là dentro la mia vita, quale tristezza». Era – senza che io ancora lo sapessi – un monito o un presagio.
Pochi giorni dopo infatti l’acquistai dal suo vecchio proprietario, Giuseppe Maylàender. L’acquistai con l’intenzione di buttare nell’Adriatico tutti quei vecchi libri che conteneva, e rivenderla vuota a un prezzo maggiore. Ma dopo pochi giorni, non ebbi più il coraggio di attuare il primo progetto; quei vecchi libri – nessuno dei quali m’interessava per il contenuto – mi avevano incantato. Cercavo anche una sistemazione per la mia vita.
Storia di una libreria (1948) – Umberto Saba

Qui il nostro editoriale su Sandro Penna e Pier Paolo Pasolini

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